La Commissione europea ha avviato oggi un’indagine formale contro Booking.com per possibili violazioni delle normative del Digital Services Act (Dsa), in relazione alla gestione di annunci fraudolenti, truffe informatiche e trasparenza delle inserzioni pubblicitarie sulla piattaforma di prenotazioni turistiche. La notizia è stata riportata da Il Sole 24 Ore.

L’Unione Europea ha sede a Palazzo Berlaymont, a Bruxelles, dove è stata aperta l’indagine. Secondo quanto riferito da Il Sole 24 Ore, il vicepresidente esecutivo Henna Virkkunen ha dichiarato: "Gli europei dovrebbero poter prenotare le proprie vacanze senza temere di essere truffati".

Secondo i dati europei, tra il 2022 e il 2024 le truffe legate alla piattaforma sono aumentate globalmente del 500%, con un valore complessivo previsto di 4,2 miliardi di euro nel 2024. In Europa, due terzi delle prenotazioni alberghiere online (66%) passano da Booking.

I tre filoni dell’indagine

Secondo quanto riportato da RaiNews, l’indagine si concentra su tre filoni principali:

  1. Annunci fraudolenti per strutture inesistenti: la Commissione verificherà se Booking abbia adottato le misure necessarie per individuare e rimuovere contenuti fraudolenti e ridurre i rischi di truffa per gli utenti.
  2. Truffe di phishing: l’indagine esaminerà le modalità con cui Booking condivide i dati delle prenotazioni e le protezioni adottate per impedire che i criminali informatici utilizzino richieste di pagamento fraudolente.
  3. Trasparenza degli annunci sponsorizzati: gli investigatori accerteranno se gli utenti possano riconoscere chiaramente le inserzioni pubblicitarie e sapere chi le finanzia.

Le dichiarazioni dell’Ue e i dati sulle frodi

Secondo quanto riportato da RaiNews, il commissario Ue per la Giustizia Thomas Regnier ha affermato che Booking.com, in quanto piattaforma dominante nel settore delle prenotazioni alberghiere online, "non sta facendo abbastanza per prevenire frodi e truffe online".

Nei Paesi Bassi, nei primi mesi del 2026 sono state segnalate 1.072 frodi legate a Booking, con danni per 82.000 euro, un aumento di dieci volte rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La risposta di Booking.com

In una nota diffusa da RaiNews, Booking.com ha dichiarato: "Collaboriamo pienamente con la Commissione europea e confermiamo il nostro impegno a proteggere i viaggiatori e i partner".

Si tratta della seconda indagine europea sulle frodi online avviata nell’ambito del Dsa, dopo quella contro Meta nell’aprile 2024. La Commissione potrà ora raccogliere ulteriori prove e adottare misure provvisorie.

Fonti